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Le regioni italiane attraverso i libri

 

Dal Piemonte alla Sicilia, l’Italia è un mosaico di territori e particolarismi di cui gli scrittori ci restituiscono l’anima e la ricchezza culturale grazie a racconti intessuti di realtà e finzione.

L’arte della gioia (Sicilia)

Goliarda Sapienza, 1998

Modesta è una meteora nella notte siciliana: un condensato di sensualità, intelligenza e ambizione mosso da un desiderio feroce e indomabile, scomodo in un’isola ingessata nelle restrizioni morali

e sociali. Questo personaggio appassionato attraversa senza timore di possibili scandali la tumultuosa storia del Novecento in una Sicilia accecante di luce e ieraticità. Ma lo scandalo lo provocò questo romanzo che è il racconto di una vita, o meglio di due vite: quella di Modesta, nell’arco di sei decenni, e quella della sua autrice, che impiegò dieci anni a scrivere il libro e non ne vide mai la pubblicazione integrale, in quanto la censura italiana l’autorizzò soltanto diversi anni dopo la sua morte.

  • Goliarda Sapienza conosceva bene la Sicilia per essere nata a Catania, ai piedi dell’Etna. Catania è la seconda città dell’isola, ma ha un’atmosfera assai diversa da quella di Palermo: più modesta e aspra, ma anche più solare e ardente – la vicinanza del vulcano forse accese l’ispirazione di Sapienza che, nota attrice (recitò in Senso di Visconti) oltre che scrittrice, dedicò tutta la vita e la sua opera a rivendicare il diritto alla gioia.

Cristo si è fermato a Eboli (Basilicata)

Carlo Levi, 1945

Durante il regime fascista numerosi oppositori politici vennero confinati nella montuosa Lucania. Ed è proprio in un paesino di questa regione che alla metà degli anni ’30 fu destinato Carlo Levi, medico, pittore, intellettuale e antifascista. Tra miseria, malaria e analfabetismo, non si sa quale sia il peggiore dei mali che affligge gli uomini e le donne che vivono in questo territorio desolato, dimenticati da tutti, e che esprimono la loro disperazione con la litania ‘Cristo si è fermato a Eboli’. Un’esperienza intensissima e dolorosa da cui Levi trasse un libro straziante, pubblicato nell’immediato dopoguerra e subito riconosciuto come testimonianza di alto valore umano e letterario.
• Oggi il ricco patrimonio naturalistico e archeologico è la principale attrattiva di questa regione. Carlo Levi, in ossequio alle sue volontà, fu sepolto ad Aliano (Gagliano nel libro), il paese dove era stato confinato. La casa in cui abitò è stata trasformata in museo, e in una pinacoteca che porta il suo nome sono esposti diversi suoi quadri.

La bella estate (Piemonte)
Cesare Pavese, 1949

La bella estate non lascia solo bei ricordi. Il libro si compone di tre romanzi brevi scritti nell’arco di dieci anni, uniti dall’ambientazione a Torino e in Piemonte e dal tema del sacrificio dei desideri di gioventù sull’altare della loro realizzazione. È qui la cupa bellezza degli scritti di Pavese: tutto ciò che l’uomo consegue viene distrutto. La perdita della verginità, la rigogliosa natura estiva delle colline piemontesi, non sono tanto il coronamento di un percorso quanto l’inizio della fine. I corpi

delle donne si offrono ai pittori come agli uomini con l’innocenza di una bellezza che sarà presto cancellata, dal suicidio o dalla malattia.

  • I tre romanzi della raccolta illustrano aspetti diversi del Piemonte: il primo, La bella estate, si svolge nella Torino degli anni ’40; Il diavolo sulle colline ha come sfondo il Greppo, una tenuta nella campagna piemontese, mentre Tra donne sole racconta la borghesia torinese attraverso lo sguardo di una modista. Quest’ultimo fu portato sullo schermo da Michelangelo Antonioni nel 1955 con il titolo Le amiche.

La Storia (Roma)
Elsa Morante, 1974

La lunga storia di Roma non è certo priva di atti di barbarie, ma sono pochissime le opere che hanno affrontato di petto la più grande infamia di cui la città fu teatro nel XX secolo: il rastrellamento del ghetto ebraico effettuato dai nazisti il 16 ottobre 1943. Ida, la protagonista del romanzo, è, come la sua autrice, figlia di un’ebrea, il che la colloca in una posizione molto particolare, tra la paura di essere scoperta e arrestata e la sicurezza del vivere fuori dal ghetto. Residente nel quartiere popolare di San Lorenzo, dove una sera viene violentata da

un soldato tedesco, Ida trova rifugio nel ghetto martoriato, dove dà alla luce suo figlio. Assisterà, impotente, alla partenza dalla Stazione Tiburtina dei convogli carichi di ebrei diretti ad Auschwitz. Claudia Cardinale interpretò Ida nel film che Luigi Comencini trasse dal libro nel 1986.

  • Il ghetto di Roma, cinto da mura (oggi scomparse) nel XVI secolo, occupa una superficie non molto estesa: si trova nel rione Sant’Angelo, tra l’Isola Tiberina e il Campidoglio, ed è dominato dalla cupola quadrata della nuova sinagoga.

Montedidio (Napoli)
Erri De Luca, 2001

Sono capitoli molto corti e frasi spesso in napoletano a costituire il corpo di questo romanzo, fremente come quello dell’io narrante quando si avvicina la giovane e bella Maria. Montedidio è un quartiere di Napoli, situato tra il mare e il vento e troppo stretto alla fine degli anni ’50 per potervi lanciare il ‘bumeràn’ che uno scaricatore di porto regala al figlio. Il bambino si allena senza mai tirarlo sotto un cielo gonfio di un’idea confusa di Dio.

  • Erri De Luca è nato e cresciuto a Napoli, proprio sulla collina di Montedidio. Il successo di critica e di pubblico di questo autore, che tra i tanti mestieri ha fatto anche l’operaio, ha dato voce ai quartieri popolari di Napoli, dove sono ambientati molti dei suoi libri. In un altro suo romanzo del 2009, Il giorno prima della felicità, De Luca conduce di nuovo il lettore, questa volta più a lungo, attraverso la città e i suoi dintorni.

Il giardino dei Finzi-Contini (Ferrara)
Giorgio Bassani, 1962

Dopo aver visto il film che Vittorio De Sica trasse da questo classico della letteratura italiana, è difficile non trasferire i lineamenti androgini e gli occhi ammalianti e freddi di Dominique Sanda sul personaggio tragico ed enigmatico di Micol. Il suo destino, come quello del resto della sua famiglia, i ricchi Finzi-Contini, è noto fin dall’inizio: è quello, terribile, degli ebrei d’Europa durante

la seconda guerra mondiale. Il genio di Bassani è stato quello di raccontare la nascita nel giovane io narrante dell’amore per Micol, affascinante ma sfuggente, brillante ma perversa, contestualmente all’aggravarsi della minaccia che incombe sulla comunità ebraica di Ferrara. La Storia si porta via tutto, anche le spensierate partite a tennis nel rassicurante giardino dei Finzi-Contini e le pene d’amore di un corteggiatore che, unico tra tutti, avrà il tragico privilegio di sopravvivere per ricordare.

  • In passato centro delle arti e delle lettere grazie al mecenatismo degli Estensi, Ferrara è nota per essere stata anche il triste teatro, nel 1943, di violente persecuzioni contro la comunità ebraica, storicamente una delle più importanti d’Italia. A Codigoro, non lontano da Ferrara, si trova la Fondazione Giorgio Bassani.
Ferrara
Il centro di Ferrara ©tverkhovinets/Getty Images

Viaggio in Puglia
Raffaele Nigro, 2009

Più che un libro è uno speciale taccuino di viaggio quello dello scrittore e giornalista melfitano Raffaele Nigro. Dopo aver attraversato la Puglia in lungo e in largo per molti anni, per svago o per lavoro, l’autore riesce a ritrarre l’anima della regione, quella invisibile agli occhi, nascosta tra le pietre e i monumenti, viva nelle biografie delle persone che ci hanno abitato. Traspare così il fascino di una terra dalle antiche tradizioni, dei miti marini e della fede popolare, ma risaltano anche le contraddizioni fra ritmi tradizionali e ansie di modernità, fra sacche di povertà e concentrati di ricchezza.

  • La Puglia è molto più delle spiagge e della vita balneare. Con Viaggio in Puglia scoprirete i volti meno consueti della Valle dei Trulli, di centri come Altamura e Gravina di Puglia, e i vari aspetti dell’economia della regione, dall’agricoltura delle Murge alle industrie di Manfredonia, Bari, Taranto.

Tratto da Viaggiare in poltrona, pagine 156-157

(Credits foto apertura: La città di Torino vista dal monte dei Cappuccini ©Marco Saracco/Getty Images/iStockphoto)

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