Salute in viaggio
Rovaniemi Finlandia

Dove andare quando: dicembre

 

Tenerife, Spagna

Perché ora? Per raggiungere la vetta di un vulcano sotto il sole invernale.

Tenerife accoglie da sempre gli amanti del sole, che la raggiungono in ogni mese: anche a dicembre, infatti, le temperature si attestano sui 20°C. Ma non di sola abbronzatura vive il turista, e una visita a dicembre è perfetta per chi ama camminare (le piogge novembrine sono concluse e l’affollatissimo gennaio è ancora lontano).

Con i suoi 3718 metri il Teide è la vetta più alta della Spagna nonché il terzo vulcano al mondo per altitudine, e offre bellissimi trekking di cinque ore (o piacevolissimi giri in funivia di otto minuti) che raggiungono la vetta innevata. I molti sentieri attraversano paesaggi differenti: i boschi di pini del nordovest, le cime aspre dei monti Anaga, la spettacolare Masca, arroccata sul versante di una gola profonda e affacciato sul mare.

L’isola è attrezzatissima per accogliere gli escursionisti, con ottime strutture e un efficiente sistema di bus. Il microclima di vallate geograficamente adiacenti cambia in modo sorprendente, quindi se vi trovate in mezzo alla nebbia, spostatevi di qualche chilometro e ritroverete il sole.

Da sapere

Assaggiate le papas arrugadas (patate locali cotte con la buccia) condite con due salse tipiche: vi serviranno carboidrati per affrontare le salite.

 

Jasper, Canada

Perché ora? Per la neve magnifica e le buone tariffe.

Affidabile non significa per forza noioso: la stazione sciistica di Marmot Basin a Jasper è molto affidabile ma anche molto divertente. Situata nelle Rockies settentrionali, Jasper garantisce neve soffice e abbondante e la stagione sciistica più lunga di tutto l’Alberta: da novembre a maggio inoltrato. Le piste sono 86, con un mix di salti, discese ripide, tratti in mezzo ai boschi di abeti, ma anche terreni per il freestyle.

Anche Marmot è una meraviglia, situato com’è nel Jasper National Park, tra montagne aspre e laghetti ghiacciati. La vita notturna, poi, è indimenticabile. E non parliamo di bar e locali, anche se l’accogliente Jasper Town, fondata nel XIX secolo dai commercianti di pellicce, ne conta diversi; Jasper è la ‘riserva di cielo buio’ più vista al mondo, e le notti stellate qui sono assolutamente mozzafiato.

Il viaggio

Jasper si trova 350 chilometri a ovest di Edmonton; Marmot Basin a 19 chilometri a sud-ovest di Jasper Town. Rimanete una settimana; oltre a sciare, potreste arrampicarvi sul ghiaccio, ammirare la fauna, fare escursioni sulle racchette da neve e fatbiking (ciclismo sulla neve).

 

Bath, Inghilterra

Perché ora? Per entrare nel giusto spirito natalizio.

La garbata cittadina di Bath, con i suoi maestosi edifici georgiani, è l’ideale per una pausa a dicembre. L’aroma di vino caldo speziato e l’odore di salsicce alla griglia provengono dalle bancarelle che circondano l’abbazia medievale durante i mercatini natalizi; assaggiate formaggi e cioccolatini, ammirate oggetti realizzati a mano e a sorseggiare ottimi liquori.

Ma non limitatevi allo shopping: la città è zeppa di musei e gallerie d’arte, e vanta un complesso di terme d’epoca romana, per crogiolarvi nell’acqua calda di una piscina in terrazza mentre ammirate il paesaggio; finito il bagno gustate una cenetta da gourmet e riposatevi in un delizioso B&B o in un lussuoso hotel come il Royal Crescent.

Il viaggio

Gli hotel si trovano in tutta la città, mentre i B&B si concentrano tra Newbridge Rd e i Pulteney Gardens; potrete pernottare nella casa di Jane Austen, che si trova davanti all’Holburne Museum. Alternate la vita cittadina con una passeggiata lungo il Bath Skyline, un sentiero collinare che garantisce vedute incantevoli della città.

 

Micronesia

Perché ora? Per avvistare le mante.

Yap, Chuuk, Pohnpei, Kosrae? Diciamoci la verità, molti di noi non hanno mai sentito questi nomi; eppure si tratta dei quattro Stati Federati di Micronesia (FSM), composti nel complesso di 607 isole, luoghi idilliaci che presentano una cultura peculiare, spiagge tropicali, magnifiche opportunità di fare snorkelling e immersioni: insomma, la classica meta da sogno.

Dicembre porta piogge e umidità (anche se il clima non è mai davvero secco), ma i sub ci vengono per una ragione precisa: è la stagione degli accoppiamenti per le mante giganti, la cui apertura del disco alare raggiunge facilmente i 5 metri. In questo periodo i maschi inseguono le femmine lungo i canali sottomarini di Yap, ma fare immersioni è un’esperienza sublime anche altrove (a Kosrae o tra i relitti della laguna di Chuuk); e a Pohnpei si può fare kayak tra le misteriose rovine di Nan Madol.

Il viaggio

Diversi voli collegano Kosrae, Pohnpei, Chuuk e Yap via Guam. In due settimane vedrete tutto; in una settimana immergetevi a Yap e Chuuk.

 

Costa Occidentale, Malaysia

Perché ora? Per fare una scorpacciata di specialità culinarie e di spiagge malesiane.

La Malaysia peninsulare è un mélange di influenze malesi, cinesi e tamil, sia dal punto di vista culturale che culinario. Un mix speziato di piantagioni di tè e templi, case lussuose e chioschi di street food, il tutto lungo una striscia di terra abbellita da foreste lussureggianti e spiagge bianche. Dicembre è il mese migliore, secco e caldo, per visitare il litorale nord-occidentale.

L’arcipelago di Langkawi vanta ciuffi di foresta lussureggiante e mare da cartolina; l’isola più grande, Pulau Langkawi, ha ancora un fascino discreto e tradizionale. Penang è il principale centro culturale e gastronomico; a George Town visitate le dimore restaurate del XIX secolo, gli antichi negozi e templi cinesi, o esplorate ristoranti e bancarelle alla ricerca della migliore delle cinque cucine della regione: a noi piace la nonya (o peranakan), esemplificata alla perfezione dal laksa (zuppa di noodles). A dicembre, durante la festa Pesta Pulau Pinang, vi sono parate, gare di barche a forma di drago, musica e danze.

Da sapere

George Town ha un eccezionale panorama artistico emergente.

 

Senegal

Perché ora? Per fare il pieno di sole e mare su spiagge di sabbia bianca.

Tre cose attirano i visitatori verso il Senegal: la ritmata musica mbalax dei locali di Dakar, il battito d’ali degli uccelli che si raccolgono lungo i delta dei fiumi e il sole che rosola le spiagge dell’Île de Gorée, Ngor e Petite Côte. Dicembre è caldo ma non troppo, ed è un buon mese per visitare questa nazione francofona: le mangrovie dei parchi nazionali di Djoudj e del delta del Saloum brulicano di fenicotteri, pellicani e uccelli migratori in partenza per l’Europa, e le onde aspettano surfisti coraggiosi.

Il viaggio

Passate un paio di giorni a Dakar ammirando gli edifici coloniali e fermandovi ogni tanto per un po’ di relax in spiaggia o un giro in barca fino all’Île de Gorée (dove troverete testimonianze della storia dello schiavismo e relitti). Proseguite a nord lungo la costa per raggiungere la città coloniale di Saint-Louis e il parco di Djoudj, quindi proseguite a sud per il parco del delta del Saloum e fate un’uscita in piroga.

Laos

Perché ora? Per ammirare splendidi templi e cittadine sonnolente.

Per secoli la Repubblica Popolare Democratica del Laos si è fregiata di un nome molto più esotico: la ‘Terra di un milione di elefanti sotto un parasole bianco’. L’antico epiteto rievoca la cultura stratificata e il fascino rilassato di questo paese suggestivo.

Veniteci a dicembre, quando la pioggia non si fa vedere troppo spesso ma i corsi d’acqua sono ben navigabili. Partite dalle grandiose influenze coloniali francesi e dai 33 templi dai tetti d’oro di Luang Prabang, quindi fate un giro nella misteriosa Piana delle Giare, avventuratevi in kayak tra gli affioramenti rocciosi di Vang Vieng, scoprite il tempio di Wat Phu vicino Champasak, e cercate di avvistare i delfini nelle Si Phan Don (‘Quattromila isole’) sul Mekong.

Il viaggio

Se avete due settimane potrete volare a Luang Prabang da varie città, tra cui Bangkok, Chiang Mai, Hanoi, Pnomh Penh e Yangon; guidate verso est fino a Phonsavan e la Piana delle Giare, poi a sud verso Vang Vieng e la capitale Vientiane, quindi raggiungete in auto o in volo Pakse per andare a Champasak. Se avete più tempo dedicatevi alla foresta e alle tribù delle colline nel nord-ovest del paese, vicino Luang Namtha.

Luang Prabang, Laos
Il tempio Wat Xieng thong a Luang Prabang, Laos.
©WeStudio/Shutterstock

Rovaniemi, Finlandia

Perché ora? Per far visita a Babbo Natale a casa sua.

Natale arriva una volta l’anno: non in Lapponia, però, dove potete immergervi nello spirito dello Yule per 365 giorni. La città di Rovaniemi si è orgogliosamente proclamata dimora ‘ufficiale’ di Babbo Natale, e il vicino Napapiiri (termine con cui i finlandesi indicano il Circolo Polare Artico), ospita un intero villaggio dedicato al culto di Babbo Natale.

Naturalmente tutta la situazione (molto commerciale e turistica, com’è prevedibile) si anima a dicembre, quando solo i bambini (e gli adulti) molto cattivi potrebbero resistere alla coinvolgente messa in scena che viene organizzata. Quando i vostri figli avranno stretto la mano a Babbo e avranno imbucato la loro letterina troverete numerose attività da svolgere insieme a Rovaniemi: corse su slitte trainate da husky, safari con le renne, sci di fondo e un trio di musei interessanti che si occupano di arte, vita al circolo polare e natura finlandese. Se non vi basta, sappiate che qui è facile vedere l’aurora boreale.

Il viaggio

Arrivate in volo a Rovaniemi passando per Helsinki. Potete pernottare nel villaggio di Babbo Natale, in un igloo, un ice hotel e molti chalet, lodge e alberghi vari.

 

Trinidad                    

Perché ora? Per il ritmo!

La più meridionale delle isole caraibiche ama la musica. Non aspettatevi però di venire qui e ballare sulle note di calypso o soca: a dicembre si suona il parang. Tradizione vuole infatti che all’avvicinarsi di Natale i parranderos afferrassero chitarre, cuatro e castanet e facessero il giro del vicinato cantando canzoni natalizie spagnole in cambio di gustose specialità (come una bevanda a base di rum e ibisco tipica del periodo). Oggi i parranderos si vedono ancora a Paramin o Lopinot, oppure nei bar, ma dovunque siano non perdeteveli.

Il viaggio

Molte delle attrattive di Trinidad si trovano nella zona occidentale dell’isola. Le spiagge di Maracas Bay e i colibrì dell’Asa Wright Nature Centre si trovano a nord dell’aeroporto di Piarco; andate a sud per la capitale Port of Spain e lì cercate ibis e formichieri al Caroni Bird Sanctuary; godetevi quindi la vita notturna di San Fernando e poi la calma del Pitch Lake.

 

Isole Andamane, India

Perché ora? Per affondare i piedi nella sabbia più fine del Subcontinente.

Le Isole Andamane sono una collana di smeraldi che di estende tra il Myanmar e Sumatra, una sacca di Sud-est asiatico all’interno del Subcontinente indiano, in cui tutto (cibo, spiagge, vita sottomarina) è straordinario. Un numero limitato di resort senza troppe pretese punteggia le spiagge orlate da una fitta foresta; Havelock Island è la migliore per oziare al mare, Beach No 7 (nota anche come Radhnagar) è stata la migliore spiaggia asiatica, e la vicina barriera corallina offre grandi opportunità di fare immersioni.

A dicembre arriva la stagione secca e l’acqua si fa più limpida e chiara; le tartarughe depongono le uova a riva, e di tanto in tanto si avvicina alla costa anche un occasionale dugongo.

Il viaggio

Arrivate in volo a Port Blair, il centro principale delle isole, da Kolkata o Chennai. Raggiungere Havelock Island via mare richiede due ore e mezzo. Se avete tempo concedetevi una settimana di dolce far niente, immersioni e un po’ di yoga sulle Andamane, quindi spostatevi nel Tamil Nadu, che vanta bellissimi templi ed elaborati sculture della regione di Mahabalipuram, e visitate la coloniale Puducherry (Pondicherry) a sud di Chennai.

(Credits foto apertura: Aurora boreale a Rovaniemi, Finlandia. ©Yoann JEZEQUEL Photography/Getty Images)

Redazione

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