Salute in viaggio
Strada della morte, Bolivia

Dove andare quando: ottobre

 

Fiji

Perché ora? Per fare un salto in paradiso (e rilassarvi).

Il Pacifico meridionale ha molte meraviglie, ma le Fiji sono le più attrezzate e accessibili, fra le 333 isole ciascun viaggiatore troverà quello che sogna. Inoltre, ottobre è un mese perfetto: l’alta stagione si è conclusa ma il clima è ancora caldo e secco; i prezzi sono bassi e i turisti meno numerosi.

Tutto l’arcipelago è un sogno. Le isole Yasawa e Mamanuca sono le più ‘turistiche’, ma non hanno edifici che siano più alti di una palma da cocco. Nuotate, fate surf o snorkelling, oppure rilassatevi in spiaggia: nei graziosi resort di quest’arcipelago potreste oziare per mesi. Viti Levu, l’isola più grande delle Fiji offre maggiore varietà. Seguitene il perimetro: guidate lungo la costa, su Queens Rd, o nelle alture interne, su Kings Rd, ammirate le dune di sabbia di Sigatoka e l’architettura coloniale di Suva (sublime la cucina di influenza indiana).

Il viaggio

Volate a Nadi (Viti Levu). Da qui partono navi per le isole Yasawa e Mamanuca; scegliete una base o spostatevi spesso. Trascorsa una settimana a Viti Levu, per le immersioni spingetevi all’Astrolabe Reef o Taveuni.

Moab, USA

Perché ora? Per scatenarsi in avventure adrenaliniche nello Utah.

Se vi piace poltrire, Moab non è il posto per voi. Il motivo principale che spinge i viaggiatori a raggiungere questo piccolo centro dello Utah è armarsi di bici, scarponi da trekking, fuoristrada, remi e partire all’avventura.

Fondata da pionieri mormoni nella metà del XIX secolo, Moab offre esperienze adrenaliniche all’aria aperta. La cittadina in sé è vivace e simpatica, ma sono i dintorni a essere formidabili. I due parchi nazionali Arches e Canyonlands si trovano poco lontano: il primo è una distesa incontaminata di arenaria rossa, splendidamente modellata da Madre Natura; il secondo un susseguirsi di voragini, fenditure, ammassi rocciosi e rilievi. Entrambi sono mozzafiato.

La zona di Moab ospita anche molti sentieri percorribili in mountain bike, tra cui lo Slickrock, un faticoso tracciato ad anello di 15 chilometri nella Sand Flats Recreation Area. Preferite l’acqua? Le uscite di rafting lungo il Colorado River hanno luogo da aprile a ottobre.

Il viaggio: Passate almeno cinque giorni immersi in varie attività.

Bolivia

Perché ora? Per un’avventura con la A maiuscola.

Molti viaggiatori ritengono che la grande avventura latinoamericana li aspetti in Perù o in Brasile, ma forse dovrebbero rivalutare la Bolivia. Eterogenea, spettacolare, a tratti persino inaccessibile, e quasi incontaminata; la Bolivia è forse il paese più conveniente del Sud America. Ed è un microcosmo completo: le vette innevate, la foresta amazzonica ammantata di foschia, i laghi surreali, le enormi saline, i tesori coloniali e i resti di antiche civilizzazioni si trovano tutti in un territorio relativamente piccolo.

L’inverno è asciutto e gradevole, perfetto per le esplorazioni. A ottobre (fine della stagione secca), tutte le strade dovrebbero essere accessibili, i cieli sono di un azzurro intenso, le temperature si alzano e la stagione di punta è terminata. Esplorare le montagne non è facile (l’alta quota affatica il respiro), ma potrebbe meritare.

Il viaggio

Un viaggio di due-tre settimane potrebbe includere La Paz, un ecolodge nell’Amazzonia, il Lago Titicaca, le rovine precolombiane di Tiwanaku, la coloniale Sucre, le miniere d’argento del Potosi, le scintillanti saline Salar de Uyuni e i laghi dell’altopiano. Valutate se aggiungere i siti storici legati a Che Guevara attorno a La Higuera e le missioni gesuite di Chiquitos.

Costa Verde, Brasile                      

Perché ora? Perché è verde, di nome e di fatto.

Rio de Janeiro è detta Cidade Maravilhosa (Città meravigliosa), ma è tutto lo stato che la accoglie a essere meraviglioso. Subito a est della metropoli si trova la Costa Verde, un susseguirsi di verdi colline e cascate zampillanti che si spingono fino al mare color giada.

Arrivate a Paraty (300 chilometri da Rio), un elegante porto coloniale che sorge sullo sfondo di bellissime montagne, dove le viuzze acciottolate sono prive di traffico, le barche variopinte ondeggiano al molo e i locali servono pesce freschissimo. Poi fate un salto a Ilha Grande, una ex prigione e lebbrosario, oggi paradiso del relax immerso nella vegetazione. Qui non ci sono auto; affittate una pousada e dedicatevi a escursioni e relax in una delle 102 spiagge. Ottobre vede temperature in aumento (27°C) ma non è ancora alta stagione.

Il viaggio

Passate qualche giorno a Rio, poi spostatevi lungo la Costa Verde. Passate un po’ di tempo sulle spiagge di Paraty e nel Parque Nacional da Serra da Bocaina prima di salpare per Ilha Grande.

Seychelles                     

Perché ora? Per la pace perfetta.

Se la Pixar dovesse disegnare il paradiso, si ispirerebbe alle Seychelles: palme ondeggianti, mare color turchese, sabbie candide, formazioni rocciose arrotondate e qualche tartaruga che si trascina sulla sabbia. Con questi presupposti, e i 25°C-30°C costanti, quest’arcipelago nell’Oceano Indiano è magnifico in ogni momento. Ottobre però è il periodo in cui i forti alisei vengono sostituiti dai più leggeri venti occidentali, il che comporta condizioni ideali per nuotare, fare snorkelling e immersioni. L’acqua può arrivare a 29°C, la visibilità a 30 metri e potreste avvistare qualche squalo balena. E i prezzi sono più bassi che a luglio e agosto.

Il viaggio

L’arcipelago delle Seychelles conta oltre 100 isole. I traghetti vi condurranno dalla montuosa e vivace Mahé (la principale), a La Digue, dove le auto non circolano, e Praslin, che ospita la Vallée de Mai, dove la rara palma lodoicea cresce allo stato naturale. Bird Island è ottima per il birdwatching, North Island accoglie l’hotel più esclusivo al mondo. Il remoto Aldabra, 1150 chilometri da Mahé e accessibile solo via nave, è un atollo considerato l’equivalente dell’Oceano Indiano delle Galàpagos, dato che ospita oltre 100.000 tartarughe giganti.

Blue Ridge Parkway USA

Perché ora? Per un classico viaggio on the road (con foliage).

I boscosi rilievi della Virginia e del North Carolina meritano di essere visitati a ottobre. Seguite la Blue Ridge Parkway (755 chilometri), una strada panoramica che si snoda dallo Shenandoah National Park al Great Smoky Mountains National Park. Ci volle quasi mezzo secolo per completare questo tracciato, viste le condizioni a dir poco proibitive del terreno; ma è proprio il paesaggio accidentato e selvaggio che rende questo percorso così spettacolare. Questo, e il foliage: a ottobre gli alberi lungo la strada si infiammano d’oro, di rosso vivo, d’arancio e di bordeaux.

Il viaggio

La Parkway si completa in un paio di giorni, ma è meglio concedersi almeno una settimana, pernottando in campeggio (attenzione agli orsi), cogliendo mele e indugiando nei punti panoramici. Iniziate dall’estremità nord: via via nelle regioni più a sud i colori autunnali si faranno più intensi e i panorami più. splendidi; la meta finale è il Mount Pisgah (1800 metri), North Carolina.

Coromandel Peninsula, Nuova Zelanda

Perché ora? Per godervi le spiagge in solitudine.

I neozelandesi adorano la Coromandel Peninsula; questa striscia di terra affacciata sull’Oceano Pacifico vanta uno dei climi migliori della Nuova Zelanda e dista appena 90 minuti da Auckland. D’estate è incredibile, ma a ottobre vi troverete meno turisti e tempo ancora bello. (E in caso di freddo, ci sono le sorgenti calde di Lost Spring o a quelle di Hot Water Beach).

La mancanza di folle rende la Coromandel perfetta in primavera. Le cittadine sono gradevoli e ricche di gallerie d’arte (eredità di una comunità locale di artisti degli anni ’60), e la straordinaria geografia del luogo – un’anima lussureggiante con scogliere spettacolari e splendide spiagge – permette magnifiche escursioni in auto. Se preferite fare moto, pedalate lungo l’Hauraki Rail Trail, fate escursioni fino ai Pinnacles e kayak a Cathedral Cove. Oppure oziate dentro un grazioso caffè in riva al mare.

Il viaggio

Tre o quattro giorni dovrebbero essere sufficienti. Thames (costa ovest) e Whitianga (est) sono le città principali.

Cathedral Cove
La grotta di Cathedral Cove, nella Coromandel Peninsula, Nuova Zelanda.
©Nick Twyford Photography/Getty Images/Flickr RF

Namibia 

Perché ora? Per godere delle meraviglie della natura.

Alla fine della stagione secca la Namibia sembra bruciata. Le temperature si alzano, il cielo è. terso… e gli animali sono ben visibili, perchè si abbeverano attorno alle poche pozze d’acqua rimaste.

L’Etosha National Park è la maggiore riserva del paese; qui a ottobre si avvistano elefanti, giraffe, rinoceronti, zebre e felini che si aggirano tra le saline. La rete stradale è eccellente, e guidare in autonomia è facile: parcheggiate accanto a una fonte e aspettate. Per vedere i rinoceronti neri (e l’arte rupestre dei san) andate nel Damaraland. A Walvis Bay, sulla costa atlantica si avvistano le megattere tra luglio e novembre.

Il viaggio

Guidate verso ovest della capitale Windhoek fino al deserto del Namib per ammirare le dune di Sossusvlei. Proseguite a nord verso Swakopmund, poi verso l’Etosha, attraverso il Damaraland. Tornate a Windhoek e soggiornate nella regione centrale. Calcolate due settimane.

Manitoba, Canada

Perché ora? Per vedere gli orsi polari.

Per arrivare fino a Curchill, nel Nord del Manitoba, a ottobre (temperatura -2°C), dovrete avere almeno un’ottima ragione. E se invece ce ne fossero 900? Churchill si è autonominata ‘Capitale mondiale degli orsi polari’, visto che un migliaio di questi straordinari mammiferi vivono nelle sue immediate vicinanze. Tra ottobre e novembre gli orsi abbandonano la tundra per andare a caccia di foche nella Hudson Bay, passando vicino a Churchill nel tragitto.

Partecipate a un tour in tundra buggy (robusto veicolo dalle ruote enormi) che rende gli incontri ravvicinati sicurissimi. Se preferite, prenotate in un remoto lodge raggiungibile in aereo per andare in cerca degli orsi a piedi (accompagnati da una guida esperta). Potreste incontrare anche volpi artiche, pernici bianche e caribù. I cieli scuri di questa latitudine rendono anche possibile il verificarsi dell’aurora boreale.

Il viaggio

Il viaggio a Churchill deve essere prenotato con largo anticipo. Calcolate una settimana, incluse le uscite in tundra buggy.

Repubblica Slovacca

Perché ora? Per esplorare un paese dorato, incantevole, sorprendente.

La piccola Repubblica Slovacca ha conquistato l’indipendenza solo nel 1993 e confinando con Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Ucraina e Ungheria non ha sbocchi al mare. Perché andarci allora, direte voi? Be’, ad esempio per i suoi molti castelli, le cittadine medievali, i boschi fitti, le vette degli Alti Tatra e gli oltre 800 esemplari di orsi bruni. D’autunno i plantigradi escono all’aperto per nutrirsi di erba e bacche, ed è quindi più facile avvistarli. Passate qualche giorno nei boschi con una guida capace e avrete il 90% di possibilità di incontrarne almeno uno.

Di sicuro, comunque, vedrete incredibili colori autunnali. Se le temperature dovessero precipitare i molti bar di Bratislava, i fanghi e le acque termali di Piešťany e un sorso di slivovica (grappa alle prugne) vi scalderanno. Il paese è davvero minuscolo: passare dalla città alla natura selvaggia sarà facilissimo.

Il viaggio

Una settimana basterà per visitare Bratislava, Piešťany, il castello di Trenčín, la cittadina mineraria del XVI secolo di Banská Štiavnica e gli Alti Tatras (anche se per l’avvistamento degli orsi, più vi tratterrete maggiori possibilità avrete).

(Credits foto apertura: La celebre “strada della morte” coperta dalle nubi, Bolivia. ©streetflash/Shutterstock)

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