Salute in viaggio
Marrakech

Porte aperte nella misteriosa Marrakech

 

Il riad, la tradizionale casa marocchina, è costruito intorno a un giardino che rappresenta il cuore dell’abitazione. È un mondo a parta, al riparo dalla confusione della città rosa, un angolo lussuoso e intimo ideale per una coppia.

Nella parte più antica della medina (la città murata) di Marrakech tutto sembra immutato da secoli, con minuscole botteghe che restano aperte fino a notte fonda e gente vestita con lunghi abiti che chiacchiera agli angoli di vicoli stretti e tortuosi. Questo è un paesaggio urbano che sembra nascondere misteri affascinanti. Anche l’architettura contribuisce ad aumentare il senso di segretezza. Grandi porte in muri di arenaria color ocra permettono di entrare in dimore sontuose di cui non si sospetta l’esistenza. Oltre l’ingresso principale spesso si incontra un muro apparentemente insuperabile che aumenta la riservatezza degli interni. In questa città ogni fuga sarà segreta e romantica.

Marrakech è un luogo davvero esotico che vi stuzzicherà e delizierà i sensi con i colori e la vita dei suoi vicoli, dei suoi suq e dei suoi giardini. È una città di intrighi, di maioliche brillanti come gioielli, di sonnacchiosi caffè all’aperto dove si può sorseggiare un dolce tè alla menta osservando ciò che accade in strada, e di bar su terrazze riparate da tende dai colori vivaci dove i clienti bevono cocktail lontani da occhi indiscreti. Ma potrete anche fuggire in uno dei suoi hammam a godervi qualche piacevole trattamento.

Esplorare la città con qualcuno che si ama è un’esperienza magica, ma il cuore pulsante di un’avventura romantica a Marrakech è il riad, la casa tradizionale marocchina, il luogo ideale per riposarsi dal vorticoso caleidoscopio della città. Nella parte più nascosta della medina le coppie possono sparire in dimore che sono state trasformate in alberghi discreti, come il Riad Farnatchi, un sontuoso palazzo nascosto le cui suite offrono grandi vasche da bagno piastrellate, balconi appartati e splendide camere da letto. Oppure ci si può rifugiare in un albergo più moderno, come il Riad Due, con quattro camere arredate in uno stile che mescola elementi essenziali e moderni con mobili antichizzati ad arte. Qui potrete accomodarvi sui divani sistemati in terrazza ammirando dal vostro romantico rifugio il sole che tramonta sui vicoli della città.

Marrakesh
Tramonto a Marrakesh, Marocco
©posztos/Shutterstock

La vacanza perfetta

Perdervi nella medina, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sarà uno dei momenti irrinunciabili del vostro soggiorno. Nei suoi suq sono allineati artigiani di tutti i tipi, mentre nei suoi vicoli si incontrano botteghe, moschee, hammam e negozi. Intere strade sono riservate alla vendita di babouches (ciabatte in cuoio), erbe, tappeti, oggetti in ottone e tradizionali djellaba (lunghe tuniche con cappuccio). Girovagare senza meta fa parte del divertimento, ma alla fine si raggiunge sempre la straordinaria Djemaa el-Fna, una delle piazze più grandi del mondo, gremita di bancarelle di cibo, musicisti, animali ammaestrati, acrobati, maghi e cavadenti. Osservate questo spettacolo sorseggiando un tè alla menta a uno dei tavoli all’aperto del Café de France.

Se volete bere qualcosa e fare uno spuntino recatevi al Grand Café de la Poste, nella Ville Nouvelle, un ex ufficio postale che ha ritrovato il suo opulento stile europeo di inizio secolo. Nel pomeriggio pochi luoghi sono più accoglienti dell’orto botanico progettato da Jacques Majorelle e restaurato per volere di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, un trionfo di verde, blu e giallo limone.

Dovrete prenotare con qualche settimana d’anticipo per un massaggio e un bagno turco nell’hammam più famoso della città, Les Bains de Marrakech, ma si tratta di una visita irrinunciabile. Per una cena a lume di candela con accompagnamento di musica tradizionale andate da Le Tobsil, in un palazzo della medina. Il suo menu a prezzo fisso prevede un epicureo assortimento di insalate, b’stilla (sformato di pasta sfoglia con ripieno di carne di piccione, pesce o verdura), tajine (stufato) di agnello o pollo, frutta e pasticcini al profumo di rosa che concludono la serata nel più dolce dei modi. 

Pianificare

Atterrate all’aeroporto di Marrakech-Ménara (che dista 15 minuti d’auto dal centro) o prendete un traghetto dalla Spagna fino a Tangeri e raggiungete Marrakech in treno. I riad sono piccoli, per cui è consigliabile prenotare in anticipo. Ricordate che durante il Ramadan (il nono mese dell’anno secondo il calendario islamico) i musulmani osservano il digiuno. Per entrare in Marocco è necessario un passaporto con validità residua di almeno sei mesi.

Deviazione

Potete trasformare il vostro viaggio
in un’odissea gastronomica: i piatti marocchini sono profumati e delicatamente speziati, e prepararli nella cucina di un riad è un modo affascinante di imparare qualcosa mentre ci si gode la vacanza. I corsi di cucina in riad danno ampio spazio alla pratica e di solito includono una visita in un mercato per scegliere la frutta, la verdura e le spezie. Potrete imparare a cucinare squisitezze come cuscus, tajine, insalate locali, dolci e tè alla menta. Vi consigliamo la Maison MK, dove lavora lo chef Omar El Ouahssoussi, l’insegnante del cuoco e conduttore televisivo Jamie Oliver.

BOX

Esperienze cruciali
* Contrattate per assicurarvi qualche splendida opera d’arte negli antichi suq della vecchia medina.
* Trascorrete qualche piacevole ora in compagnia di un tè alla menta distesi sui cuscini di un caffè decorato con squisite piastrelle di maiolica.
* Concedetevi un bagno di vapore e un massaggio rilassante e profumato in un hammam dall’atmosfera esotica.
* Osservate i venditori di pozioni, i musicisti e gli acrobati in Djemaa el-Fna.
* Trascorrete un pomeriggio da sogno al Jardin Marjorelle, che un tempo apparteneva a Yves Saint Laurent.
* Godetevi il tramonto o una cena a lume di candela su una terrazza mentre i richiami alla preghiera dei muezzin riecheggiano in tutta la città.

Una fuga da Marrakech

È semplice organizzare una gita di un giorno per visitare la campagna intorno a Marrakech e vale davvero la pena trascorrere un po’ di tempo fuori città. Circa 150 km a nord-est del centro potete visitare le fragorose cascate di Ouzoud, che precipitano lungo ripide pareti color ocra ricoperte di carrubi e olivi. È rigenerante prendersi una pausa dalla pittoresca confusione della città; questo è un magnifico posto per girovagare ed entrare in contatto con il Marocco rurale, per fare un picnic all’ombra di un tiglio e per nuotare nelle pozze d’acqua formate dalle cascate.

L’esperienza dell’hammam

I bagni turchi, che si diffusero in Marocco al tempo dell’impero ottomano, sono tuttora parte integrante del patrimonio culturale del paese. Gli hammam locali possono essere strutture spartane, ma ne esistono di lussuosi che, tra un trattamento e l’altro, vi offriranno la possibilità di stendervi piacevolmente su una chaise longue a bere un dolce tè alla menta in un ambiente sontuoso. È necessario indossare il costume da bagno e potrebbe servirvi una cuffia per proteggere i capelli dall’olio. Dopo esservi lavati con acqua bollente e rilassati nelle sale calde, vi verrà praticato uno scrub con un guanto di crine per rimuovere le impurità della pelle. Quindi potrete trascorrere ancora un po’ di tempo in completo relax.

In poltrona

* Il tè nel deserto (Paul Bowles) Lettura marocchina per eccellenza, ma vi avvertiamo: la storia d’amore finisce veramente male.
* In Marocco. Harem, moschee e cerimonie (Edith Wharton) Questo diario di viaggio getta uno sguardo sull’élite coloniale degli anni ’20. 

* Marrakech (Esther Freud) Un romanzo tenero e divertente in cui la vita delle tre protagoniste è vista con gli occhi curiosi di una bambina di cinque anni.
* Le voci di Marrakech (Elias Canetti) Nel 1954 Canetti soggiornò a Marrakech per un certo periodo; il ritratto che ne fa in questo libro ci trasmette la sensazione che egli sia sempre appartenuto a questa città.
* Casablanca (1942) È vero, il film diretto da Michael Curtiz non si svolge a Marrakech, ma è una grande storia d’amore che potrebbe far emergere il Bogart o la Bergman che è in voi.

Tratto da Viaggi da sogno, pagine 62-65

(Credits foto apertura: Madrasa Ali Ben Youssef, Marrakesh, Marocco. ©Nicram Sabod/Shutterstock)

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