Salute in viaggio
Londra

A piedi lungo le sponde del Tamigi

 

A Londra seguite la corrente camminando lungo il tratto del Thames Path che si insinua in città percorrendo le sponde del maestoso fiume fiancheggiato da celebri torri antiche e moderne.

In un campo del Gloucestershire un rigagnolo d’acqua esce gorgogliando dal terreno. Nel suo scorrere verso Londra, quasi 300 chilometri più a valle, il ruscello diventa il più famoso fiume della Gran Bretagna: il Tamigi, linfa vitale e raison d’être della città. Lungo le sue sponde corre il Thames Path, una sorta di guida turistica per chi ama camminare. Se a Londra c’è un luogo che vale la pena di visitare, è probabile che si trovi proprio sulle sponde del fiume: percorrerle è come unire tra loro non solo le principali attrattive della città, ma anche il suo passato e il suo futuro.

Sulla Southbank, sempre animatissima, come se tutto il mondo vi si fosse riversato, si crea un curioso distacco tra quello che state facendo – un’escursione a piedi – e il paesaggio. I picchi non sono di roccia o ghiaccio, ma di vetro e cemento: la punta dello Shard che assomiglia al Cervino, la cupola panciuta della St Paul’s Cathedral che fa pensare a Yosemite, la scarpata a spirale del Gherkin. La ‘foresta’ è fatta di alberi piantati in fila, i canyon hanno le pareti delle case Tudor e una babele di lingue diverse sostituisce i richiami della natura.

È questo senso di spaesamento che rende così attraente il tratto del Thames Path che attraversa Londra. Fuori dalla Tate Modern, mentre la gente mangia un gelato o guarda gli artisti di strada, voi scrutate i tetti per avvistare una coppia di falchi pellegrini, Misty e Houdini, che nidificano in zona.

Il Tamigi sembra quasi statico, immobile, come se fosse dipinto nel paesaggio cittadino. Tuttavia, la lentezza del procedere a piedi
vi darà il tempo di osservare come il fiume si abbassi e rifluisca con la marea, risucchiato dal mare e di nuovo riempito. Nessun altro sembra notare il fiume, rapito dallo spettacolo del London Eye, delle gallerie e dei caffè, ma voi ne siete attratti: è la vostra linea che vi guida attraverso la mappa di Londra. È il motivo per cui qui sorge la città e perciò, in definitiva, anche la ragione per cui voi vi trovate in questo luogo. E proseguite a camminare facendovi largo tra la folla.

La vacanza perfetta

Vale la pena di mettersi in cammino al Putney Bridge o a Wandsworth. In un paio d’ore conoscerete alcuni aspetti di Londra che forse non avete mai notato, anche se ci siete venuti molte volte. Tra il Putney Bridge e il Vauxhall Bridge non sempre il Thames Path segue la riva del fiume. In più occasioni si sposta verso l’interno percorrendo ricche vie residenziali e zone industriali, costeggiando un tratto del perimetro del Battersea Park e il lato di una stazione di stoccaggio dei rifiuti e passando davanti alle porte della famosa Battersea Dogs and Cats Home. A volte non vedrete nessuno in giro, cosa difficile da credere in una città di otto milioni di abitanti.

Oltre Vauxhall, Londra diventa decisamente più familiare, prima con le Houses of Parliament e poi con i più conosciuti simboli della città: il Big Ben, il London Eye, la Tate Modern, lo Shakespeare’s Globe, il Millennium Bridge. È inutile che vi affrettiate dal momento che vi occorrerebbero intere giornate per visitare tutto.

Ma nel tratto lungo la South Bank non si incontrano soltanto
le icone della città. Un mercato di libri sotto il Waterloo Bridge potrebbe distrarvi per un’ora, ma ogni passo riserva una sorpresa: la South Bank svela le sue attrattive, che vi colpiranno ancora di più ripensando a un paio d’ore fa quando avete attraversato Wandsworth Park, con le foglie cadenti e i bambini che giocano a pallone.

Mangiate qualcosa lungo il fiume e poi riprendete il percorso nel punto in cui si inoltra nel dedalo di Bankside. Passerete accanto alla replica della Golden Hinde, la nave di Sir Francis Drake e, lì vicino, alla Southwark Cathedral, la cattedrale più antica di Londra. Da qui, con una breve passeggiata si arriva al Tower Bridge, un’icona che è la meta finale più appropriata per la camminata lungo il Tamigi.

City Londra
Veduta della City di Londra dalla SouthBank. ©I Wei Huang/Shutterstock

Pianificare

Pianificare un’escursione lungo il Thames Path è semplicissimo: scegliete un punto di partenza vicino a una stazione del treno o della metro e camminate seguendo l’andamento della corrente fino a un punto di arrivo a vostra scelta. Se percorrete tratti lontani dal centro della città, per esempio partendo da Kingston upon Thames o Teddington, sappiate che ci sono buoni pub e ristoranti lungo il fiume a Richmond e, a una certa distanza dal Tamigi, a Barnes. Troverete informazioni, comprese le distanze da percorrere a piedi, sul sito ufficiale del Thames Path.

Deviazione

Arrivati al Tower Bridge, quasi tutti
i maggiori siti d’interesse di Londra sono alle vostre spalle e Greenwich è ancora distante: 8 km di cammino per arrivare al tunnel pedonale, e altri 9,5 km fino alla Thames Barrier. Salite a bordo di un Thames Clipper al Tower Millennium Pier, sbarcate a Greenwich presso il bell’edificio dell’Old Royal Naval College di Sir Christopher Wren, infilatevi nell’Old Brewery e brindate alla vostra impresa con una corroborante birra prodotta dalla locale Meantime Brewery.

BOX

Esperienze cruciali
* Percorrete la diga e la chiusa di Teddington, che segnano il punto in cui il Tamigi è soggetto alle maree.
* Cercate la serenità nella Peace Pagoda, situata lungo la sponda del fiume nel Battersea Park.
* Ammirate i canottieri vogare sul fiume, con i remi che entrano all’unisono nell’acqua.
* Osservate il vostro percorso a piedi dall’alto del London Eye, la più grande ruota panoramica d’Europa.
* Riempite gli spazi vuoti della vostra borsa o del vostro zaino con qualche volume raro acquistato al mercato dei libri della South Bank, sotto il Waterloo Bridge.
* Viaggiate nel tempo superando con un passo il Meridiano di Greenwich.

La Boat Race

Il Tamigi è molte cose per molte persone, compresa l’arena in cui si svolge una delle gare sportive più famose del mondo. Fin dal 1829 ogni marzo o aprile vi si tiene la Boat Race, che vede gli equipaggi (composti da otto vogatori e un timoniere) delle università di Oxford e Cambridge remare controcorrente a partire dal Putney Bridge. Se il giorno della gara vi viene voglia di camminare lungo il fiume, non pensate di poterlo fare tra il Chiswick Bridge e il Putney Bridge, dove sono circa 250.000 le persone assiepate per assistere alla regata. Negli altri giorni potete andare a vedere, poco a valle del Chiswick Bridge, il cippo di pietra su cui sono incise le lettere ‘UBR’ (University Boat Race), che segna la fine della gara. Dal Putney Bridge i canottieri devono remare per 6,8 km per raggiungere il cippo.

Una lunga camminata

Se l’escursione lungo il tratto di Tamigi che attraversa Londra vi ha fatto venire voglia di camminare ancora, prendete in considerazione l’idea di percorrere l’intero tragitto del Thames Path. Il fiume sgorga in maniera poco spettacolare da un terreno permeabile vicino a Kemble, nel Gloucestershire, ed è qui che inizia il Thames Path, lungo 294 km. Ci vogliono 12 o 14 giorni di cammino per arrivare a destinazione: si inizia procedendo attraverso il classico paesaggio rurale inglese, le Cotswolds, Oxford e Henley-on-Thames, e si entra in zone più urbanizzate solo intorno a Reading e poi a Londra. È probabilmente uno dei trekking a lunga percorrenza più pianeggianti del mondo, dato che le sorgenti si trovano a soli 107 m sopra il livello del mare.

In poltrona

* Tre uomini in barca (Jerome K. Jerome) Un classico del XIX secolo che racconta le peripezie di una vacanza di due settimane in barca sul Tamigi. 

* La grande storia del Tamigi (Peter Ackroyd) Il libro, sorta di appendice della famosa “biografia” di Londra dello stesso autore, ricostruisce la storia del fiume. 

* Thames (Stephan Kaluza) L’artista tedesco Stephan Kaluza ha trascorso quattro mesi a fotografare il Tamigi: questo volume è la summa delle 30.000 immagini realizzate. 

* Tamigi. Storie di fiume (Mario Maffi) Questo libro spiega perché lungo il fiume la geografia divenga cultura e la natura si traduca in mitologia, pittura, letteratura, identità personale e collettiva.
* Il vento tra i salici (Kenneth Grahame) Una celebre storia per bambini ambientata sul Tamigi: dopo averla letta guarderete i ratti e le talpe di fiume con occhi diversi!
* The Thames Path (Leigh Hatts) Un’utile guida per chi voglia risalire a piedi il Tamigi da Londra alle sorgenti.

Tratto da Viaggi da sogno, pagine 142-145

(Credits foto apertura: Il Millennium Bridge al tramonto e la cattedrale di Saint Paul Cathedral sullo sfondo. ©GagliardiImages/Shutterstock)

Lonely Planet
In collaborazione con

Lonely Planet