Salute in viaggio
Lago di Bled, Slovenia

Dove andare quando: giugno

 

Antille Olandesi

Perché ora? Per fare il pieno di sole e mare senza incappare in uragani.

Ecco a voi i Caraibi, ma non i soliti Caraibi. Le isole ABC (come vengono scherzosamente chiamate Aruba, Bonaire e Curaçao) si trovano al largo della costa settentrionale del Venezuela. Sebbene appartengano geograficamente al Sud America, sono state a lungo governate dai Paesi Bassi, e dal XVII secolo ne hanno fatto parte.

Giugno è idilliaco, tra l’alta stagione (la più piovosa) e i mesi estivi, un po’ più caldi. Le isole sono al di fuori della hurricane belt (a differenza di gran parte dei Caraibi), e potete venirci in tutta tranquillità, tanto più che il tempo è bello e i prezzi bassi. Le spiagge sono incredibili, dalla magnifica Eagle Beach di Aruba, meta per i viaggi di nozze, fino ai resort della zona sud-ovest di Cura.ao. La vita notturna è vivacissima ad Aruba, Bonaire è perfetta per immersioni e snorkelling, Curaçao per la cultura e la cucina (entrambe con influenze olandesi) e per la vitale capitale Willemstad.

Da sapere

Al largo di Bonaire, tra settembre e ottobre, i coralli rilasciano le uova in acqua: uno spettacolo notturno per i sub.

 

Slovenia

Perché ora? Per esplorare le Alpi Giulie baciate dal sole primaverile.

Non è un caso se in Slovenia – uno dei paesi più ricchi di boschi d’Europa, una piccola nazione dove laghi, montagne e fiumi sono di una bellezza mozzafiato – tutti apprezzino le attività all’aria aperta.

Che si tratti di escursioni in montagna, un tuffo nel Lago di Bled (che a giugno raggiunge una temperatura piacevolissima), rafting lungo il fiume Soča a Bovec o la discesa nelle grotte della Kranjska interna, non c’è sloveno che sarebbe disposto a sprecare le lunghe giornate di sole di giugno semplicemente mangiando e bevendo (anche se entrambe le attività meritano). Giugno è il mese magico, che segue il freddo invernale e precede il caos estivo, ed è ideale per immergersi nella natura: vette d’alta quota, graziose cittadine costiere di retaggio veneziano come Pirano. I prezzi, convenienti in ogni stagione, diventano ottimi in questo periodo.

Il viaggio: Se avete poco tempo concentratevi sulla Slovenia occidentale, toccando la capitale Lubiana e poi affrontando la costa adriatica via Pirano. Fate un salto al Castello di Predjama e alle Grotte di Postojna (Postumia) per poi risalire verso le Alpi Giulie.

 

Normandia, Francia

Perché ora? Per godervi castelli, cattedrali, sidro, formaggi, giardini…

Sono passati oltre mille anni da quando i Normanni (popolo di origine vichinga) si stanziarono in questa regione della Francia nord-orientale. Nei secoli seguenti i loro discendenti hanno invaso l’Inghilterra, perfezionato la ricetta del Camembert, del sidro e del Calvados, costruito magnifici castelli, abbazie, châteaux e cattedrali e dato vita al movimento impressionista.

Esplorate adesso questa magnifica regione per godervi al meglio i suoi tesori, dai giardini di Claude Monet a Giverny, che in giugno sono invasi di papaveri e rose, alle commemorazioni annuali dei soldati che qui persero la vita durante la Seconda guerra mondiale. Cercate di arrivare prima dell’inizio del periodo classico delle ferie, per ammirare le destinazioni più gettonate (come l’abbazia arroccata di Mont Saint- Michel e i graziosi villaggi come Beuvronen- Auge) in relativa solitudine; giugno, poi, è il momento perfetto per esplorare i sentieri di Étretat e della penisola di Cotentin.

Da sapere

La Normandia . ben attrezzata per accogliere i ciclisti, con 483 km di piste ciclabili e sette percorsi più lunghi.

 

Borneo Malese

Perché ora? Per addentrarsi nella giungla e osservare le tartarughe deporre le uova nella stagione secca.

Per molti viaggiatori il Borneo è una meta lontanissima, un po’ troppo se lo raggiungete solo per poltrire su una spiaggia. Ma se quella spiaggia ospita tartarughe che depongono le uova ed è. lambita da una foresta pluviale che brulica di fauna, nella quale una popolazione di ex tagliatori di teste conduce uno stile di vita in gran parte tradizionale, be’, a quel punto il lungo viaggio trova una giustificazione.

A giugno il Borneo – o, più nello specifico, gli stati del Sarawak e Sabah – danno il meglio: il clima è gradevole e gli oranghi si aggirano tra gli alberi. Il Sarawak offre altre attrattive: il fiume Rejang con le sue case tribali, le grotte infestate di pipistrelli del Gunung Mulu National Park, le scimmie nasiche e i giganteschi fiori di rafflesia. Il Sabah vanta una montagna, il Kinabalu, il Sepilok Orangutan Rehabilitation Centre, ottime spiagge per le immersioni e per la nidificazione delle tartarughe.

 

Norvegia Artica

Perché ora? Per un viaggio unico nel paese del sole di mezzanotte.

In piena estate la frastagliata costa dell’estrema punta settentrionale della Norvegia è immersa in una luce perenne: da metà maggio a fine luglio, il sole non cala mai oltre la linea dell’orizzonte. Ed è un bene: approfittate di ogni minuto di luce disponibile per assorbire il panorama, mentre guidate tra i pittoreschi e colorati villaggi di pescatori e gli aspri rilievi delle Isole Lofoten e di Senja, vi aggirate tra le vaste foreste di pini e abeti o percorrete a piedi il limitare spazzato dalle onde di Knivskjelodden, il punto più settentrionale del continente europeo.

Assicuratevi di lasciarvi qualche ora per visitare Tromsø, il centro urbano più animato della regione, che vanta numerosi pub e musei, una cattedrale e una bizzarra maratona annuale di mezzanotte.

Il viaggio: dopo Tromsø, visitate i remoti villaggi di pescatori di Senja, i centri abitati sami di Kautokeino e Karasjok, e il punto più settentrionale d’Europa, Nordkapp.

 

Dubrovnik e isole dalmate, Croazia  

Perché ora? Per scoprire la ‘perla dell’Adriatico’.

Una mezzaluna di tetti di terracotta che si incurva a racchiudere una moneta azzurra di Adriatico: ecco Dubrovnik, una città che nei secoli ha subito molti rovesci di fortuna – posta sotto assedio dai saraceni, conquistata dai veneziani, devastata da un terremoto nel 1667, poi da Napoleone e dal conflitto del 1991-92. Eppure ogni volta è risorta più splendente di prima; per ammirarla al meglio venite a giugno, tra il fresco primaverile e l’afa sonnolenta dell’estate, quando le navi da crociera arrivano a frotte.

Dopo una passeggiata lungo le mura fortificate della Città Vecchia e tra le viuzze lastricate del centro (meglio al mattino presto), fuggite verso una delle isole poco distanti – Lokrum, Mljet o Šipan – per trovare una tranquilla spiaggetta e una taverna di specialità di pesce annaffiate da buon vino. Oppure correte a Cavtat (Ragusa Vecchia), fondata dai greci nel 614. I

l viaggio: Nel centro storico gli alloggi economici sono limitati; ne troverete di più a Lapad, meno di 1 km a ovest, (con un paio di belle spiagge).

 

Hobart, Australia

Perché ora? Per fare il pieno d’arte al Dark MoFo.

Abbracciate l’inverno australiano a Hobart partecipando all’evento più imprevedibile della città: il Dark MoFo https://darkmofo.net.au. Questo bizzarro mix di istallazioni, performance artistiche, musica ‘dark’ (classica, black metal, lo scoprirete una volta arrivati), cibo, film, una nuotata nel fiume in costume adamitico, e altre bizzarrie che avvengono in giro per Hobart sono un’ottima ragione per mollare tutto e raggiungere la capitale della Tasmania per un break.

Certo, farà un po’ freddo per stare all’aperto, ma i musei, i negozi, i ristoranti e i bar sono allettanti come sempre; e se fosse necessario scaldatevi con un sorso di Sullivans Cove, che nel 2014 si è aggiudicato il titolo di miglior whisky single malt. Se poi volete sciare, raggiungete il Mount Mawson nel Mount Field National Park (1 ora in auto).

 

Rocky Mountains, Canada

Perché ora? Perché niente è meglio della primavera nelle Rocky Mountains.

Esiste al mondo un modo più rilassante di godersi un’avventura montana? Salite su un treno di soffitti di vetro, mettetevi comodi sul sedile reclinabile e ammirate le vette incappucciate di neve. L’idea del Rocky Mountaineer, un treno extralusso con vagoni panoramici che collega le montagne dell’Alberta con Vancouver, partendo da Banff e passando per Lake Louise e Kamloops, o partendo da Jasper e passando per Kamloops o Whistler e Quesnel, è questa.

Se arrivate a giugno potrete godervi la fioritura primaverile e la neve che spolvera le cime, e le acque del Lake Louise, che al disgelo svelano la sfumatura verde-azzurra per cui sono famose. Giugno è il mese più piovoso sulle Rockies – ma voi siete al calduccio, quindi che importa? Il treno di linea fra Toronto e Vancouver si ferma a Jasper, anche se il tratto più spettacolare, quello tra Kamloops e Vancouver, lo percorre di notte. Il viaggio sul Rocky Mountaineer include un pernottamento in hotel a Kamloops o Quesnel e Whistler.

Il viaggio: Il Rocky Mountaineer (www.rockymountaineer.com) offre tre itinerari, che collegano Jasper o Banff a Vancouver. Il treno di linea della VIA Rail, il Canadian (www.viarail.ca), da Toronto a Vancouver via Jasper, costa meno.

 

Lisbona, Portogallo

Perché ora? Per godersi ottimo vino, cibo e fado nella primavera iberica.

Sono poche le città europee in cui potete accomodarvi nella terrazza assolata di un bar all’ultimo grido godendovi un panorama di splendidi monumenti con la certezza che la birra o il caffè che avete ordinato non costeranno un occhio.

Lisbona è probabilmente la città europea con il miglior rapporto qualità-prezzo al di fuori dell’Europa dell’Est, anche se sembra dispendiosa. La capitale portoghese vanta un panorama enogastronomico eccellente, e dal sontuoso presunto (prosciutto), al porto, alla ginjinha (liquore alle ciliegie), fino al pesce, tutto qui è delizioso e abbordabile.

La città dà il meglio di sé a giugno, quando i fiori sbocciano e le feste stagionali vivacizzano l’atmosfera: durante la festa di sant’Antonio la città impazzisce. Prendete il Tram 28 – turistico ma favoloso – per un giro della città, e non perdete il Tram 15 per ammirare la Torre de Belèm e il Mosteiro dos Jerónimos, poi fermatevi a gustale i pasteis de nata (tortine alla crema).

Bora Bora
relax davanti al monte Otemanu, sull’isola di Bora Bora, Polinesia Francese.
©wilar/Shutterstock

Bora Bora, Polinesia Francese

Perché ora? Per rilassarvi in un paradiso tropicale e godervi la stagione più gradevole.

Blu, turchese, azzurro, indaco… sono mille le tonalità dell’Oceano Pacifico attorno alla Polinesia Francese in una bella giornata. E ne vedrete di belle giornate a giugno, il primo mese della stagione secca, quando l’isola principale di Bora Bora e i suoi motu (isolotti) sono baciati dal sole con temperature sui 20°C.

I paesaggi di Bora Bora sono degni di una pellicola hollywoodiana: lussuosi resort appollaiati sull’acqua cristallina, spiagge ingentilite da palme che ondeggiano alla brezza… se volete fare l’esperienza dei resort extralusso dovrete guadagnare come una star internazionale, in effetti: ma con un panorama così paradisiaco, anche una sistemazione più modesta andrà bene.

Cimentatevi in immersioni e uscite di snorkelling: tra coralli, squali e mante, saranno esperienze da brividi.

Da sapere

Se venite a giugno (quando si tiene l’Heiva, una festa tradizionale) o agosto prenotate con largo anticipo.

Contenuto tratto da: “Dove andare quando – La guida per pianificare il viaggio perfetto in ogni mese dell’anno” © Lonely Planet 2016 | Ed. italiana © EDT 2017, 304 pp

(Credits foto apertura: Veduta del Lago Bled a Stol, Vrtaca, Begunjscica, Slovenia. ©ZM_Photo/Shutterstock)

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