Salute in viaggio
Nuova Zelanda

Dove andare quando: maggio

 

A maggio il mediterraneo è mite e anche i centri più conosciuti non sono affollati; il nord fiorisce della poesia del disgelo e le isole tropicali vi aspettano solitarie. Ecco dove andare per godere appieno del mese più primaverile dell’anno.

Montenegro

Perché ora?

Per i fiumi, il mare e i monti, tutti al massimo splendore. Il piccolo Montenegro concentra numerose bellezze in un perimetro decisamente ridotto – un ottimo motivo per non visitarlo in alta stagione, quando la gente è tanta e lo spazio poco disponibile.

A maggio, le temperature sulla costa raggiungono i 25°C e l’acqua non è più freddissima, il che vi consente di scegliere come meta una delle cittadine costiere affacciate sull’Adriatico, come la spettacolare Kotor o la medievale Budva, prima che vengano prese d’assalto. Maggio è anche il mese perfetto per visitare il Parco Nazionale del Durmitor, dedicarsi al rafting nel canyon più antico e profondo d’Europa: il Fiume Tara è al massimo della portata per lo scioglimento delle nevi, ma è sicuro.

Se preferite fare moto senza pericoli, da qui partono bellissime escursioni a piedi: passi montani, alte quote, vallate verdi. E, in più potete vedere molte tartarughe.

Il viaggio

Concedetevi un giro in kayak in mare e qualche escursione a piedi o mountain bike, e poi rafting, degustazioni di vini o miele e tour di cittadine storiche.

Abruzzo

Perché ora?

Per la primavera! L’Abruzzo è una delle regioni italiane dove la natura è ancora dominante. Pur affacciato sulla costa adriatica – per un po’ di mare puntate su Pescara e Vasto – l’Abruzzo si inerpica selvaggio lungo l’Appennino e offre quindi vacanze per tutti i gusti. Il meglio? Le sue montagne incappucciate di neve, attraversate da vallate suggestive, punteggiate punteggiate di borghi medievali, dove ancora si aggirano lupi e orsi.

Veniteci in primavera, quando la natura si risveglia, i fiumi sono carichi e i prati brulicano di fiori e farfalle. Le visite guidate all’interno del Parco Nazionale della Majella vi faranno immergere in un paesaggio di fiori e camosci. Nelle colline attorno all’Aquila ammirerete castelli e borghi dove il tempo si è fermato.

Il viaggio

Arrivate a Pescara. Godetevi qualche giorno di mare nei dintorni prima di rifugiarvi in un agriturismo; Sulmona è un’ottima base. Inoltre il primo giovedì di maggio si tiene a Cocullo (non lontana da Sulmona) la suggestiva Festa dei serpari, durante la quale una statua di San Domenico abate viene ricoperta di rettili vivi.

Bermuda

Perché ora?

Per godervi la perfezione prima degli altri. Bermuda sorge in mezzo all’Atlantico, a due ore di volo dalla costa orientale degli Stati Uniti e 1600 km a nord dei Caraibi, eppure appartiene alla Gran Bretagna. Aspettatevi quindi cassette della posta rosse, tè delle cinque, croquet e cricket.

Solo il clima non è inglese. Quest’isola subtropicale vive la primavera in inverno (da dicembre a febbraio: 16-20°C), e sfiora i 30°C d’estate. A maggio è meravigliosa: calda e assolata quel tanto che basta per appisolarvi su una spiaggia dalla sabbia rosata, ma non ancora raggiunta dai turisti. Anche l’acqua ha una temperatura perfetta, per uscite di snorkelling o immersioni in cerca di relitti.

Sulla terraferma noleggiate una bicicletta per esplorare pittoreschi villaggi e insenature seguendo l’Old Railway Trail o fatevi coccolare in una delle tante spa.

Il viaggio

Il Bermuda International Airport è la prima tappa, poi raggiungerete via nave le isole dell’arcipelago. Visitate anche la capitale Hamilton e la storica St George.

Réunion

Perché ora?

Per entrare nel giardino dell’Eden in salsa francese. La frastagliata Réunion è, in qualche modo, un pezzo di Francia. Situata al largo dell’Oceano Indiano, quest’isola vulcanica è più vicina al Madagascar che a Marsiglia, somiglia più alle Hawaii che alla Provenza e vanta un cocktail culturale di influenze francesi, creole, africane, asiatiche.

È una destinazione unica al mondo, in cui anche il cibo è un mix delizioso. Maggio, a metà tra l’estate calda e afosa e l’inverno più freddo, vede poche piogge, scarsa umidità e temperature invidiabili, con minime oltre i 20°C. I vacanzieri sono ancora lontani e si possono fare ottimi affari.

Rilassatevi in spiaggia o scatenatevi sulla terraferma: fate escursioni attorno ai cirques, oppure un tuffo in parapendio o un’avventura in mountain bike; visitate il Piton de la Fournaise, uno dei vulcani attivi più accessibili al mondo.

Il viaggio

Un’escursione ai cirques con un po’ di sano relax (ad esempio a St Gilles-les-Bain) e ottimo cibo.

North Island, Nuova Zelanda

Perché ora?

Per risparmiare parecchio e guidare anche di più. Strade belle, panoramiche, tranquille; pernottamenti in luoghi ameni e ricercati; andrete dovunque vi suggerisca la fantasia.

Non c’è modo migliore per esplorare la Nuova Zelanda che in camper. Nella mezza stagione potrete risparmiare fino al 50% del noleggio: maggio, che quaggiù è in autunno, è un ottimo compromesso: prezzi bassi e temperature accettabili, nonché condizioni di guida migliori. Rimanete sulla North Island, che di solito è più calda: 14°C a Auckland contro i 7°C di Queenstown.

Troverete molte sorgenti geotermali: scaldatevi a Rotorua o nel complesso di Lake Taupo, oppure cercate le sorgenti naturali come quelle del Kerosene Creek (vicino Rotorua) con una cascata calda. Preferite l’azione? Fate rafting in acque nere lungo le grotte di Waitomo, ricoperte di insetti bioluminescenti, pernottate nel villaggio degli Hobbit, set per i film tratti dai libri di Tolkien, o fate una passeggiata sotto agli eucalipti della Waipoua Forest.

Il viaggio

Da Auckland iniziate un percorso circolare di un paio di settimane fino a Wellington e ritorno. Se avete più tempo aggiungete Northland, a nord di Auckland.

Valle della Loira, Francia

Perché ora?

Per ammirare i castelli in pace e silenzio. Fiancheggiata da malinconici salici piangenti, accompagnata da morbidi vigneti e da magnifici châteaux, palazzi e graziosi centri abitati, La Loira è un fiume unico. Vanta anche un invidiabile retaggio storico (a Orléans è legata Giovanna d’Arco, e l’Abbazia di Fontevraud ospita le tombe dei reali francesi).

Anche il panorama enogastronomico è straordinario, tanto in ristoranti stellati quanto in auberges a gestione familiare, e a maggio i mercati si riempiono di asparagi e fragole. Non preoccupatevi delle calorie: smaltirete tutto con un giro in canoa o una passeggiata a piedi o in bici sul lungofiume. A maggio i turisti non sono molti, e potrete ammirare i castelli – il solenne Chambord, Chenonceau, sul fiume, e il fiabesco Ussé – in relativa solitudine.

Il viaggio

Preferite la zona centrale, da Orléans a Angers, godendovi architettura e ristorazione d’eccellenza. Pernottate almeno una notte in uno château convertito in hotel.

Newfoundland (Terranova) Canada

Perché ora?

Per assistere a uno scontro tra iceberg. Le acque al largo di Terranova e Labrador sono anche note come ‘Iceberg Alley’. In primavera enormi blocchi di ghiaccio artico – per lo più staccatisi dai ghiacciai della Groenlandia – si spostano fino alla costa atlantica della provincia più orientale del Canada. Di solito arrivano tra aprile e maggio, con un picco di comparse tra maggio e giugno. Potete ammirare queste montagne ghiacciate dalla riva o a bordo di una nave. Tra i luoghi migliori per gli avvistamenti: St Anthony, Twillingate, Bonavista e St John’s/Cape Spear.

A maggio fanno la loro ricomparsa non solo gli iceberg, ma anche uccelli e balene.

Il viaggio

Da St John’s seguite la costa in direzione nord fino alla Bonavista Peninsula (che ospita la graziosa Trinity) e Twillingate (‘Capitale mondiale degli iceberg’). Puntate a est verso il Gros Morne National Park, quindi a nord verso la punta più settentrionale di Terranova, per St Anthony e il millenario sito vichingo di L’Anse aux Meadows.

Praga, Repubblica Ceca

Praga
Il Ponte Carlo al tramonto, Praga. ©TTstudio/Shutterstock

Perché ora?

Per farsi una bevuta! Maggio a Praga è un mese inebriante. Non tanto per le giornate sempre più lunghe e tiepide (ideali per le crociere sulla Moldava e le passeggiate sul Ponte Carlo), ma per la festa della birra, quando un gigantesco tendone da 10.000 posti viene approntato nei Giardini Letn. e decine di stand presentano fino a 150 etichette. Accompagnate una pinta con specialità locali – dalle salsicce al ‘passero moravo’, (maiale e gnocchi di pane). La città vanta anche innumerevoli caffè fin de siècle.

Il viaggio

Almeno un giorno per visitare il centro storico e il ghetto, poi uno per il castello e Malá Strana, e un terzo per musei e negozi. Spostatevi in tram.

Isola di Skye, Scozia

Perché ora?

Per passare lunghe giornate (senza insetti) su questa inebriante isola scozzese. Se troverete bel tempo, sarete davvero fortunati: con il sole, i loch di Skye scintillano, le montagne sfolgorano, le brughiere si ammantano di verde. Ma anche la pioggia e la nebbia regalano alle Cuillin Hills un’atmosfera unica.

Per il sole meglio maggio, il mese meno piovoso: i boschi si ammantano di campanule, gli agnellini pascolano nei prati e gli uccelli marini planano sulle scogliere. Il sole sorge prima delle 4 e tramonta dopo le 23, il che significa molte ore di luce per visitare castelli, musei e formazioni rocciose della penisola di Trotternish. Se potete, meglio a inizio maggio: la Scozia occidentale è tormentata dai midge, minuscoli ma intollerabili insetti presenti da maggio a settembre (soprattutto a luglio e agosto). Un consiglio: questi insetti non amano il vento, quindi fuggite su un crinale ventoso.

Il viaggio

Skye è raggiungibile in auto da Glasgow (5 ore, potete fermarvi a Fort William). Visitate Portree e Trotternish, fate escursioni sulle Cuillins, uscite in barca per avvistare le aquile di mare e gustate un Talisker liscio.

Las Vegas, USA

Perché ora?

Per peccare senza (grosse) conseguenze a Sin City. La scintillante Las Vegas è un parco giochi, dove tutti i sogni possono diventare realtà: scivolare sull’acqua in gondola, giocare ai dadi con Giulio Cesare, guidare un bulldozer, fare un giro sull’unico ottovolante al chiuso con doppio giro della morte, fraternizzare con malavitosi e gangster (al Mob Museum) e sposarsi con una cerimonia celebrata da Elvis.

E appena fuori i confini di Las Vegas si estende uno dei più avventurosi e selvaggi ambienti naturali del pianeta. Le colline cremisi della Red Rock National Conservation Area, 27 km a sud-ovest della città, offrono arrampicate di prima scelta e sentieri da percorrere in bici o a piedi. L’azzurro Lake Mead, 60 km a sud-est, è ottimo per il kayak, o per raggiungere a remi la vicina Hoover Dam.

Nel Valley of Fire State Park, 90 km a nord, ammirerete le pitture rupestri dei nativi americani. Venirci in primavera è una buona idea, perché fa caldo ma non troppo, che vi troviate nel deserto o sulla Strip.

Il viaggio

Passate qualche giorno a godervi Los Angeles prima di esplorare il Nevada.

Contenuto tratto da: “Dove andare quando – La guida per pianificare il viaggio perfetto in ogni mese dell’anno” © Lonely Planet 2016 | Ed. italiana © EDT 2017, 304 pp

(Credits foto apertura: I paesaggi spettacolari di North Island, Nuova Zelanda. ©jonalkain/Shutterstock)

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